su di me

Ciao!

Sono traduttrice letteraria, moderatrice bilingue e mediatrice culturale.

Traduco letteratura contemporanea tedesca e svizzera in italiano da diversi anni. Oltre a tradurre, leggere e rileggere, ho scoperto che mi piace discutere del mio lavoro, tanto che ultimamente viaggio spesso in Svizzera e in Italia da Lipsia, la città in cui vivo con la mia famiglia dal 2012, per partecipare a incontri con gli studenti e i colleghi. Si tratta spesso di appuntamenti organizzati dalla Fondazione Ch o dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, con la quale collaboro da alcuni anni, o di presentazioni nell’ambito di festival letterari come il Babel Festival. Sono la voce italiana dei miei autori anche dal vivo: leggo i loro testi e, se occorre, faccio da interprete nelle interviste.

Il 2014 ha rappresentato un anno importante nel mio percorso: la Svizzera è stata Paese ospite alla Fiera del libro di Lipsia, per la quale ho ideato e co-diretto su mandato di Pro Helvetia un programma di incontri tra scrittori, traduttori e alunni in numerose scuole di città e provincia. Alla fiera ho presentato al pubblico gli scrittori svizzeri di lingua italiana, affrontando per la prima volta la moderazione bilingue italiano-tedesco, e a maggio mi è stato consegnato a Roma il Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria. Opera premiata: Caccia alla marmotta di Ulrich Becher.

La mia collaborazione con la Fiera del Libro di Lipsia è proseguita nel migliore dei modi: dal 2015 co-dirigo il neofondato Centro per la traduzione (Übersetzerzentrum) della Buchmesse.

Dopo un paio d’anni a Lipsia, ho sentito l’esigenza di ampliare la mia attività di mediazione culturale anche nella direzione opposta (l’Italia e l’italiano mi mancano!): dal 2015 presento autori italiani in Germania, spesso in entrambe le lingue, con il sostegno dell’Istituto italiano di cultura di Berlino. Un’ottima scusa per leggere un sacco di libri!

Ho imparato il tedesco da autodidatta. Le lingue sono la mia passione da sempre, ma all’università ho studiato filosofia e, prima di arrivare a tradurre letteratura, ho fatto altri lavori che mi hanno insegnato molte cose utili. La svolta è arrivata frequentando un seminario di Donata Berra al Babel Festival: da allora so che cosa voglio fare nella vita e con chi (vedi sotto). Ogni tanto ho insegnato e insegno qualcosa anch’io, per esempio Traduzione dal tedesco a Milano Lingue, la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Fondazione Milano, dove ho conosciuto Bruno Osimo, o all’Università di Lipsia, grazie a Margherita Siegmund. Ma più di tutto in questi ultimi anni ho imparato dal mio amico e collega Riccardo Cravero, dall’editore Roberto Keller e dalla mia revisora Sara Passerini.

Le tante attività mi appassionano, ma non posso fare a meno delle ore di solitudine e concentrazione dedicate alla traduzione: sarebbe bello trovare il giusto equilibrio e forse, ora che le mie figlie Alice ed Emma sono cresciute, prima o poi ci riuscirò.

Quando scrivo per me, scrivo in tedesco. Quando mi traduco, mi trasformo. Dunque non stupitevi se i testi del mio sito tedesco (che non è ancora pronto…) sono diversi: prendono altre strade.

Buone letture!

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